Nanopublishing
La grande diffusione dei blog e delle community ha creato un'importante nicchia online in cui comunicare o usufruire dei contenuti. Una grande zona contenutistica "di serie B", rispetto all'informazione tradizionale dei magazini online, in cui qualsiasi utente si trasforma in attore. Secondo alcuni si tratterebbe di una nuova forma di editoria che, prima o poi, rischia di scontrarsi con l'editoria tradizionale. E' sicuramente una visione esagerata, il "valore" percepito di un quotidiano affermato non sarà mai raggiungibile da un qualsiasi blog o sito amatoriale. Alcuni blog legati a personaggi famosi, es. Beppe Grillo, riscuotono il successo poiché beneficiano della notorietà degli autori. In tutti gli altri casi si tratta di piccole aree contenutistiche che, sommate insieme, equivalgono ad una grande agorà.La differenza tra un blog e un sito amatoriale è minima, nel primo caso la gestione dei contenuti avviene mediante una piattaforma messa a disposizione dal provider (es. www.blogger.com), nel secondo caso è il webmaster a costruirserla su un proprio spazio web. Spesso sono siti web impegnati socialmente a diffondere idee dal basso, a creare tendenza e a far sentire la propria voce. E' un fenomeno normale. Immaginate quante volte ascoltando le notizie di un giornale o di un TG le avete commentate e criticate con chi vi era vicino. Il Blog offre la possibilità di far sentire a tutti il proprio commento e magari aggregare in community le persone che la pensano allo stesso modo. Gli autori dei blog non sono giornalisti ma persone in grado di utilizzare al un semplice tool online. Non si tratta di esperti informatici. Gestire un blog o un forum online è accessibile a tutti, anche a coloro che non sanno scrivere una riga di codice. Provare per credere, potete aprire gratuitamente il vostro blog su www.blogger.com in 5 minuti. Nello stesso tempo riuscirete anche a creare il vostro Forum con www.freeforumzone.com senza spendere un euro. La Blogsfera italiana è leggermente in ritardo rispetto agli altri paesi europei e agli Stati Uniti. Presto o tardi la voglia di far sentire la propria voce diventerà una tendenza di massa e la Rete sarà affollata dagli opinionisti della porta accanto. Sbaglia chi pensa che questo scenario intacchi l'olimpo dell'informazione giornalistica. I blog rappresentano un'importante complemento alle testate, un luogo in cui ascoltare i lettori o il pensiero dei cittadini. Se qualcuno, un giorno, vietasse i blog sarebbe un brutto colpo sia per la democrazia sia per la libertà di opinione. Speriamo non arrivi mai quel giorno.
20100126 (articolo scritto nel 2005)
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